
Adesione al PCI
Entra nel Partito comunista italiano, avviando una militanza che lo renderà protagonista della sinistra italiana nel dopoguerra.

Elezione alla Camera dei deputati
Inizia la lunga attività parlamentare, con particolare attenzione allo sviluppo del Mezzogiorno.

Ascesa ai vertici del PCI
Assume incarichi di primo piano (Direzione, segreteria, Ufficio politico), diventando uno dei principali dirigenti del partito.

Compromesso storico e solidarietà nazionale
Sostiene la strategia di collaborazione con la Democrazia Cristiana per legittimare il PCI al governo.

Svolta europeista e nascita del PDS
Favorisce l’avvicinamento alle sinistre europee e contribuisce alla trasformazione del PCI nel Partito Democratico della Sinistra.

Presidente della Camera dei deputati
Guida Montecitorio durante la crisi di Tangentopoli e le stragi mafiose.

Ministro dell’Interno
Nel governo Prodi si distingue per la lotta alla criminalità organizzata e la riforma dell’immigrazione.

Parlamento europeo
È eletto eurodeputato e presiede la Commissione Affari costituzionali, sostenendo il progetto di integrazione europea.

Elezione a Presidente della Repubblica
Inizia il primo mandato al Quirinale, segnato da instabilità politica e crisi economica.

Rielezione e dimissioni
Rieletto in una fase di stallo istituzionale, conclude anticipatamente il secondo mandato nel gennaio 2015, restando senatore a vita.
